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sabato 6 giugno 2015

Una rosa sfogliata



La rivelazione discreta  della propria fede
 


UNA ROSA
SFOGLIATA

 E’ la mia testimonianza di luce


Premetto che, in questa mia storia intima, non vivrò un passato, né un futuro, ma solo un presente. Penso che chi vive le cose del cielo, le attraversa, senza essere condizionato dal tempo terreno.
Dio dice nella Bibbia: « Io sono Colui che è ». E noi abitiamo nel suo Essere presente.
Vieni, entriamo insieme nel tempo di Dio !

sabato 25 aprile 2015

Un salto oltre il muro





UN SALTO
OLTRE IL MURO

Contemplazione.
Sono scesa, in silenzio, in fondo al mio cuore e ho letto una storia che mi offriva una risposta, che attendevo da tempo.
Tu ascoltami, se vuoi. Voglio parteciparti le cose che vivo, le mie esperienze interiori, attraverso un racconto anche se è così difficile trasmettere il reale vissuto nella profondità della propria anima, perché riemerge in superficie sbiadito e, a volte, incomprensibile.

martedì 14 aprile 2015

Il richiamo misterioso del cielo






 IL RICHIAMO MISTERIOSO
DEL CIELO


C’è un percorso umile e silenzioso che ogni uomo compie, prima del suo esordio alla luce e parte proprio dal suo buio. Poi, s’inoltra, con il tempo, per i sentieri ardui di una vita che si sviluppa lentamente, attraversando le sue varie fasi di crescita.

Quante esperienze di storie diverse e tonalità di colori e mutamenti dentro e fuori di noi ! Però, accade anche che il buio si trasforma in tenebra e la luce diventa bagliore accecante.

Spesso, penso al mio viaggio interiore con tutti i suoi avvicendamenti di buio - luce e a quello degli uomini di tutti i tempi, vicini e lontani. E tu sei tra questi, mentre ti rivelo me stessa attraverso le mie «Parole Semplici». Percorriamo, insieme, questo viaggio che è il mio, il tuo, di tutti.

Vieni, voglio varcare con te la soglia della primavera, dopo aver lasciato la triste stagione invernale ! L’aria di  questo mattino di marzo ha indossato una veste di primule. C’è come un’esplosione di gioia che nasce da una viva speranza, attesa e vissuta.

sabato 28 marzo 2015

Dietro l'angolo






DIETRO L’ANGOLO

All’orizzonte si distende l’immensità del cielo che sembra toccare la terra e fondersi con essa. L’infinito ci appartiene e l’eternità tocca le rive della nostra umanità, bagnandola di luce.

È questo l’anticipo di una realtà meravigliosa che pregustiamo già, fin d’ora, nel cuore e, pian piano, ci prepara ad un incontro inimmaginabile.

Cosa ci attende dietro l’angolo, dopo aver percorso la strada della nostra vita terrena?

Giunti all’epilogo di una storia vissuta in tutta la sua pienezza, arriveremo al traguardo con il peso dei nostri passi stanchi e il cuore affaticato per il lungo camminare. Cosa ci attende ? Io lo so e tu ? Scopriamolo insieme !

Voglio farti vivere una piccola storia, ambientata in un paesino di montagna.

sabato 21 marzo 2015

La mia vita? La chiamo speranza.





LA MIA VITA ?

LA CHIAMO SPERANZA

Io non so cosa sarebbe stata la mia  vita senza la speranza. Mi sarei persa, certamente. Ma, come una pietra bianca era stata lasciata su una strada, senza precisare la traccia: piccola freccia segnaletica di cui sono la sola a comprenderne il senso e chi ce l’aveva posta là.
Ti chiedo:
- Puoi forse capire la vita se non sperimenti la morte ? Parlo di vita e di morte tradotte nelle ore delle tue giornate, così come esse si presentano.
Mi potresti rispondere:
- Ma vi può essere speranza quando i tempi che viviamo ci appaiono pieni di lutti e di ombre e le notizie che ci giungono, quotidianamente, annotano soltanto eventi tristi?
- È vero, però la speranza è un dono e una forza che alberga nel tuo cuore, non la trovi fuori ma dentro di te. Non vedo, ad esempio, come puoi gioire per la nascita della primavera se non hai provato prima il desolato inverno. La gioia non è gustata pienamente se non da chi ha testato il suo opposto: la tristezza.
Se vuoi, ti invito a seguirmi per i sentieri silenziosi della contemplazione. Le cose che sono intorno a noi ci parlano e diventano segni preziosi per il nostro cammino interiore.

domenica 15 marzo 2015

Proiezione nella luce






PROIEZIONE

NELLA LUCE

Hai mai provato a chiudere gli occhi e a prolungare il tuo sguardo lontano, aiutato dalla tua immaginazione ? Cosa hai visto ?
La mia esperienza dell’infinito è iniziata così. L’immagine che, nella mente avevo di me, si è riflessa, attraverso i miei occhi, nel mio cuore dove il mio occhio interiore l’ha contemplata. Ero nella quiete, concentrata in me stessa, senza turbamenti né distrazioni. Mi è apparso un orizzonte diverso. Con gli occhi chiusi aveva una visione più vera dell’illimitato, che perdevo non appena riaprivo gli occhi, perché il chiarore esteriore sgranava la realtà vissuta nell’intimo.
Eccomi ad ammirare un incantevole tramonto sul mare. Il sole, lentamente, si avviava  verso un nuovo sito, al termine del suo corso diurno. Aveva dipinto il cielo di vari colori graduati. La sua luce si era attenuata e aveva assunto delle tonalità più sfumate, che raccoglieva molteplici gradazioni. Anche la natura si era placata e aveva rivestito i colori ombrati della sera. Intanto il sole iniziava ad immergersi nelle acque che si tingevano della sua coloritura. Tutto m’appariva ben definito, anche la sua figura che si specchiava nel mare, solcato dalle onde dilagate dal passaggio di due cigni. Quella palla infuocata, continuava a scendere pian piano fino a scomparire, lasciando nell’aria un senso di vuoto, di cupo mistero, di tristezza. Mi chiedevo, ansiosa, dov’era andata e provavo nel cuore un annuncio di distacco e fi morte, sebbene alimentati da una speranzosa attesa di un ritorno. Soltanto che, oltre quell’orizzonte che assumeva la tinta oscura della notte, leggevo il buio dei miei momenti, di prove sperimentate nel dolore, di tempi diversi trascorsi vicini o lontani, simili a quelli di uomini che hanno spento la motivazione di vivere, perché smarriti e soli.
Mi chiedevo se fosse vero che tutto passa, come passano gli esseri viventi, gli uomini, le nostre esperienze umane, le nostre storie vere … Mi interrogava sul passaggio della terra e di tutto l’universo … E concludevo che ciò che viviamo diventerà passato ed il futuro, quando verrà, un giorno anch’esso passerà. Mi domandavo confusa se era questo il nulla, l’inconsistente e cosa sarà di me, di te, di tutti, di ogni cosa che brulica sulla terra. Cosa poteva durare per sempre ?
Eppure l’eternità era tutta là, oltre le tenebre che m’avvolgevano e nascondevano la luce. Era forse la luce infinita, dove si proiettava l’immagine della mia esistenza, con ogni suo istante, a colori o in bianco e nero, che sarebbe restata. Mi dicevano che, quando il sole spariva, ritornava all’alba seguente, perché iniziava il nuovo giorno, ma con gli occhi chiusi io continuavo a vedere solo il buio, tanto buio. Portavo in me un ricordo nostalgico di un tramonto. Mi era rimasto dentro il posto vuoto dove il sole si era inabissato e una percezione di sconforto inspiegabile.
Restavo fissa nel mio pensiero quando, inaspettatamente, mi son sentita chiamare da un gabbiano. Ho aperto gli occhi e ho visto realmente la maestosità del suo volo. Ora sostava accanto a me. Gli ho chiesto con trepidazione:
-        Dov’è il sole ?
Mi ha risposto decisamente:
-                    Ma non sai che il sole è sempre al suo posto e che siamo noi a girare intorno a noi stessi ? Domani tornerà a risplendere e poi a sparire nuovamente. È il suo gioco continuo fatto di comparsa e scomparsa e tu ti affiggi inutilmente. Un giorno anche il sole passerà. Ma tu, invece, mi sai dire dov’è la luce. Io l’ho vista con il mio occhio penetrante oltre quel fitto buio in cui hai arrestato il tuo passo. Prosegui la strada che oltrepassa l’orizzonte di terra e incontrerai l’infinito. La luce che intravedi in te, con gli occhi puri del cuore è sempre presente: splende per l’eternità e tu sei orientata in essa. È là che incontrerai quel passato rinnovato, ciò che hai vissuto, coloro che hai incontrato. Tutto sarà novità, amore intramontabile. E tu sei, ora, la proiezione di questa luce » .
Il gabbiano, poi, si alzò in volo e scomparve nell’immensità di quella sera. Mi aveva regalato un pezzo di cielo ed io mi sentivo, già, come rapita da quella luce impenetrabile che mi attendeva, oltre la mia vita.


RICORDA

Tutto passa e provi rammarico.
Eppure ogni cosa
viene proiettata oltre la vita,
dove acquista un senso diverso
di purezza e di novità.
Cerca i motivi nuovi
che nascono nel tuo cuore;
gli accenti veri
dell’amore intramontabile.
Tu puoi vivere già,
fin d’ora,
l’esperienza stupenda
di una luce senza fine.


                                          Inco

sabato 7 marzo 2015

La voce del silenzio







LA VOCE
DEL SILENZIO

Ecco alcune domande che mi sono formulata tante volte:
Come pensi di trovare il grande silenzio in un mondo così saturo di rumori e di andirivieni continui? Come credi di gustare la muta espressione delle parole, nascoste nelle cose che ti attorniano e ti sommergono ?  Come riesci a far memoria silente, nel rimbombante tram tram  del quotidiano e a trovare la quiete dello spirito che ti procura pace?
Con il tempo mi è giunta la risposta da quella tacita ispirazione interiore, che ha saputo raccogliere in me ogni suono e verbo, silenziosamente nascosti, nelle realtà di ogni vita, esistente dentro e fuori del mio essere. La voce stessa del silenzio mi ha fatto conoscere ciò che non sapevo, conducendomi per mano in alcuni luoghi, dove l’avrei incontrato.
Oh misterioso silenzio, tanto anelato e atteso !

sabato 28 febbraio 2015

Un gioco d'amore



UN GIOCO
D’AMORE




È arrivato maggio, il mese più profumato dell’ anno. È chiamato: mese dei fiori.
 Mentre la stella del mattino spegne la sua luce nel cielo, tante altre stelline, sulla terra, fanno capolino tra i fili d’erba d’un verde prato. Sono le piccole margherite bianche dal cuore d’oro che si lasciano stanare dai raggi curiosi del sole, per liberarle dal loro buio.
Ed è il sole che intreccia con questi umili fiori una storia, proponendosi come abile narratore. Apre così una pagina dei suoi luminosi racconti e inizia esordendo:
« Mi dai atto, caro amico che mi ascolti, che talvolta una cosa banale, come ad esempio un gioco innocente, può creare fatti dolorosi o portare, addirittura, a conclusioni drammatiche? Hai mai provato tu a sfogliare una margherita, in un’età della tua vita, per avere la certezza del bene da parte di una persona cara?

venerdì 13 febbraio 2015

Il soffio di una melodia





IL SOFFIO DI
UNA MELODIA

Sulle rive di un fiume cresceva, in un canneto, una canna rigogliosa che si lasciava lambire, continuamente, da un‘onda azzurra come il cielo.
Si sentiva vezzeggiata, amata e, soprattutto, ammirata dalle sue compagne per la sua umiltà e dolcezza. Gli uccelli, che nidificavano da quelle parti, intonavano in suo onore, i canti più belli e la corteggiavano. Il vento, poi, si sbizzarriva a soffiare le sue arie, anche se sempre uguali, e a sbatterle una contro l’altra a mo’ di strumenti a percussione.

sabato 7 febbraio 2015

Il filo misterioso







IL FILO MISTERIOSO



Buongiorno!
Un lieto saluto alle prime luci dell’alba che si affacciano, ridenti, su una verde collina imperlata di fresca rugiada notturna. In molteplici goccioline si riflettono i fili d’erba e i fiori primaverili che si lasciano cullare dal soffio leggero di un venticello che passa, quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete mattutina.
In questo posto collinoso crescono il gelsi,  piante arboree con foglie cuoriformi, che sono l’alimentazione delle larve del baco da seta. La loro dieta consiste esclusivamente di foglie di gelso e i bachi hanno un notevole appetito: mangiano foglie giorno e notte, senza interruzione, per cui crescono rapidamente.

sabato 31 gennaio 2015

Ma è già primavera?





MA…  E’ GIA’
PRIMAVERA ?

 Ogni mattina, all’alba, inizia un nuovo giorno che dona alla natura un’ aria di festa. È tutto un risveglio, in una grande pineta, dove i raggi solari, folleggiano tra gli alberi, attraversandoli, divertiti.

In essa crescono pini giganteschi, ad ombrello, che offrono una benefica ombra e tanta frescura nella calda stagione. Quante specie di uccelli ospitano e quanti nidi di uccelli stringono tra i rami sempreverdi! Essi restano fedeli testimoni di queste vite così fragili, ma anche così gaie per i loro cinguettii diversi. Conoscono le loro storie, vivono e partecipano ai loro momenti gioiosi e tristi. In questo luogo regna sempre la quiete e l’armonia.

sabato 24 gennaio 2015

Come una pioggia di ... stelle.









COME UNA PIOGGIA
DI … STELLE

È l’ora del tramonto, laggiù, sul mare. Il sole dice addio alla terra accesa di rosso e, all’orizzonte, s’immerge nell’acqua, che ondeggia per l’alzata del vento. Pian piano la palla di fuoco scompare. È un bellissimo momento che riempie il cuore di pace !

Così il giorno spegne la sua sorgente luminosa per vestire il suo abito nero, trapuntato di stelle scintillanti. Miriadi di piccoli astri si accendono nel firmamento, forando il buio e la notte si prepara a vivere il suo esordio di luce.

sabato 17 gennaio 2015

Una notte di luce





Una notte
di luce

    
         La notte ha terminato il suo corso e il sole inizia a sorgere dietro i monti, salutato dall’ultima stella che, lentamente, si dilegua nel cielo. Nuvole bianche si tingono d’arancione. È spuntata l’aurora.
          La natura si riempie, pian piano, di suoni, di rumori, di cinguettii festosi, di riflessi di luce.
       Su un tronchetto d’albero, in riva ad un fiume, un uccellino, il Martin Pescatore, è in paziente attesa di pesci freschi che, abitualmente, risalgono la corrente. È immobile, con gli occhi fissi sull’acqua che fluisce, gorgheggiando, mentre si dirige verso la valle. Si intuisce ch’ è tempo di pesca.

sabato 8 novembre 2014

Essenza





ESSENZA
Solo lui aveva visto
il fiore

Chi sa cogliere l’essenza delle cose che vede, senza perdersi in molteplici parole ?
Solitamente, sprofondiamo nell’abisso del pensiero che trascina lontano il nostro cuore.  A volte, ammucchiamo immagini su immagini fino a perdere di vista l’originale, quella vera.
Percorriamo le vie complesse e contorte della mente, anziché la via della semplicità che porta in modo diretto alla verità.
Miriamo, invece, all’essenziale !
A proposito, ricordo una storia di molto tempo fa. Ho sbiadito, però nella memoria i particolari e l’autore. Oggi la traduco facendomi aiutare dalla fantasia.

sabato 1 novembre 2014

Nascondimento





NASCONDIMENTO


L’uomo sapiente
aspira al nascondimento

Il sogno dell’uomo è quello di essere diverso dagli altri. Si mira ad occupare posti che sono più in alto. Predomina l’ambizione, il desiderio di grandezza, l’arrivismo, come poter occupare gli alti seggi per diventare «un nome».

L’uomo sapiente aspira al nascondimento che è una virtù pregiata, forse amata da pochi. Essa diventa un tesoro che va riscoperto a poco a poco da chi, volendo seguire la via della saggezza, si pone alla sua ricerca, per imparare l’eloquio più bello tradotto dall’umile silenzio del cuore.

Il seguente racconto, seguito in parte dalla fantasia, ci insegna …

sabato 25 ottobre 2014

Pietà





PIETA’
Essa si china
sulla debolezza …


La legge della sopravvivenza, nel regno animale, conosce il dominio del forte sul debole, arrivando perfino a sopprimerlo per i propri bisogni.

L’uomo scavalca questa legge, va oltre, usando la propria virulenza per indurre del male agli inetti. Quanti fatti dolorosi sulle pagine dei nostri giornali !

Ma esiste un sentimento profondo del cuore che è la pietà. Essa si china sulla debolezza del prossimo: lo raccoglie, lo protegge, lo difende, gli dona amore e sicurezza.

La seguente storia mette in luce l’astuto progetto di morte dei merli verso poveri lombrichi. Quest’immagine, però, viene usata solo per evidenziare la violenza contro creature inermi.

sabato 27 settembre 2014

Trasparenze




 
TRASPARENZE

… racchiude le trasparenze
dell’infinito
 

     Ogni essere umano serba in sé un pezzo di cielo che, a sua volta, racchiude le trasparenze dell’infinito come un bene prezioso e nascosto.
    C’è chi lo imprigiona nel suo cuore, rinunciando a parteciparlo agli altri; c’è che lo disprezza e rifiuta; c’è chi ignora di averlo, per non donarlo e c’è chi lo elargisce, generosamente, con gioia. Tu possiedi questo bene, ma in chi ti raffiguri?
     Cercherò di tratteggiare, con parole semplici, il racconto che fa di se stessa una goccia di rugiada.

sabato 13 settembre 2014

Perdono




PERDONO

… « il perdono aveva

annientato l’odio »

 

E’ una rigida giornata invernale: fa molto freddo, ma mi sento protetto dal mio caldo cappotto color grigio perla.
Percorro la strada che porta ad una vecchia prigione ma, nel camminare, il mio piede inciampa contro un sasso consistente. Lo raccolgo e noto una scritta:
 Avevo una pietra per te, fratello ! .

sabato 6 settembre 2014

Operosità





OPEROSITA’

… « non m’ impedivano

di essere operosa »



« Il non far nulla è la cosa più difficile del mondo ».
È un pensiero che mi è capitato di leggere, sfogliando un libro. Pensavo fosse la cosa più facile, invece, è proprio il contrario. Un’ immagine che esprime l’operosità è quella classica della formica, con il detto: “ Va’ dalla formica, o pigro, e impara da essa… ».
Ogni nostra azione è volta a beneficio del prossimo perché nessuno può vivere per se stesso, ignorando l’altro e trascurando chi gli è accanto. Purtroppo, viviamo in una società dove non collochiamo l’uomo come centro di attenzione e di interesse.
Abbiamo tanto da imparare dal creato: le piante e gli animali, la loro presenza silenziosa e operante. È una scuola di insegnamento che detta al nostro cuore le leggi semplici, nascoste alla nostra ragione e invisibili ai nostri occhi.
Ecco quale saggia lezione ci possono impartire dei piccoli insetti.

sabato 16 agosto 2014

Povertà




POVERTA’

   … « assumo
         la tua forma »

 

La povertà prepara un’attesa: attesa di luce nel tuo buio. Per questo esige uno svuotamento interiore continuo.
Allora, vuota, ogni sera, la tua anfora che è l’immagine del tuo cuore e riempila, agli albori del nuovo giorno, di cose piccole e semplici: cose nuove.
Avverrà così l’incontro stupendo della tua umanità con l’immensità, del tuo essere niente con la pienezza dei doni del cielo.