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martedì 24 gennaio 2017

La Liturgia, questa “poco conosciuta”!



              Don Lorenzo è per me più che un amico, e spesso sono proprio gli amici che ti fanno scherzi da …. prete: mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla Liturgia, sapendo bene che non mi sta chiedendo una cosa da poco!  Sa che non posso esimermi dal farlo, sia per l'amicizia, sia per il fatto che gran parte di quanto ho studiato in tanti anni lo devo al suo intervento, sprone e consiglio in vari momenti della mia vita.
           L'aiuto di testi ed appunti, accumulati in sei anni di studio, mi tornano oggi utili per cercare di rendere accessibili i riti e la loro Liturgia, senza avere la pretesa di essere esaustivo, ma sempre disponibile a fornire chiarimenti e spunti di approfondimento a quanti ne faranno richiesta.
            Le (poche) note a piè di pagina saranno sicuramente superflue, ma le metto per quell'unico lettore al quale saranno di aiuto.
        Prima di entrare nel vivo degli argomenti, è necessario fornire alcuni elementi per comprendere l'argomento.

            La Chiesa ha un suo tempo, detto ANNO LITURGICO (AL per brevità), che non è come l'anno solare un ritorno eterno delle stagioni, ma un tempo che si ripete come una spirale che va verso la Parousia[1], per cui ogni AL è caratterizzato, direi “insaporito”, dalla diversa situazione ecclesiale e personale. Alcune delle caratteristiche essenziali di AL sono:

-   Unicità: celebra solo e sempre il mistero di Cristo come centro della storia della Salvezza;

-  Storicità: il mistero di Cristo e della storia della Salvezza si sono realizzati nel  tempo e nella storia (l'irruzione dell'Eterno nel tempo!). Celebrando il mistero di Cristo, AL ne storicizza gli aspetti e ci rende contemporanei del mistero.