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giovedì 26 novembre 2015

ZENOBIA - Regina di Palmira


Personaggio femminile molto particolare. Donna di forte carattere seppe imporsi al marito che regnava su Palmira con grande ammirazione per ROMA e si sostituì a lui nel governo della città.
Si oppose a Roma rifiutando il tributo. L'imperatore Aureliano assediò Palmira e la rase al suolo deportando il popolo e anche Zenobia, che morì in schiavitù a Roma.
Anni fa, visitando i resti di questa città, rimasi impressionato dalla maestositá del colonnato e dei pochi edifici rimasti in piedi. Guardando poi intorno grossi cumuli di ruderi diroccati, mi facevo una idea di quanto fosse stata ricca, grande e potente.
Oggi, la guerra che affligge la Siria, ha dato l'ultimo colpo a quanto restava di una civiltà che sicuramente a stata migliore di questa nostra, piena di barbarie.
Un giorno trovandomi in metro, sono stato attratto da un volto femminile molto interessante. Dopo averlo osservato attentamente l'ho associato alla regina Zenobia.
Con tanta fantasia e immaginazione, ne ho fatto un busto in terracotta.
                                                Giancarlo

www.giancarlospinello.net 

mercoledì 11 novembre 2015

Ritratto a Papa Giovanni Paolo II (1979-2005)

Già dalla sua prima apparizione al balcone della basilica di San Pietro per il suo primo saluto al mondo ho provato subito una grande simpatia. Il suo sorriso ed il modo di parlare hanno suscitato in me una particolar eattenzione. Mi ricordo di aver detto ad alta voce: "Sarà un grande Papa".
Pochi mesi dopo è nato il desiderio di fare il suo ristratto. Un busto in terra cotta della grandezza poco più del naturale. Un volto giovanile e sorridente, nei suoi 59 anni.
Con questo volevo mettere un punto fermo sulle mie convinzioni circa il suo futuro operato.
Da quel giorno sono passati 25 anni, quando vedendolo infermo e ormai tanto stanco, ho voluto riproporre a me un secondo ritratto, dove fissare in quel volto tanto sofferto e piegato, il dolore el mondo.
Su un duro sasso rosato dalla misura di 15 cm. mi sono affrettato, graffiando con tenacia per giorni interi, a ultimare il ritratto, con l'aiuto di foto prese da giornali, che in quei giorni non parlavano altro che della sua malattia.
Tre mesi dopo il papa moriva.
                                          Giancarlo

www.giancarlospinello.net 

venerdì 29 maggio 2015

L'angolo dello scultore: Nudo di donna





Nudo di donna

Un amico ebbe l’idea di regalarmi dei bei parallelepipedi di marmo grigio di LUNI, due “Gemelli”. Misure ben contenute di 30x40x15 cm. Il primo pensiero fu quello di una forma tutta compressa dentro quel marmo; una forma femminile, curva, raccolta.

Durante la fase di sgrosso del primo blocco, prese forma una donna senza veli. Il volto coperto da una folta e lunga chioma di capelli che scende fluente fino a terra.

Nella successiva fase di finitura, per evitare sorprese spiacevoli, lavorando su dimensioni ridotte e delicate, evito l’uso del martello e scalpello e procedo con uno scalpello di piccole dimensioni che rimuove materiale sotto la pressione delle mie braccia e delle mani.

Sempre che le dimensioni e il peso lo permettano, lavoro tenendolo appoggiato sulle mie ginocchia. In questo modo il lavoro procede lentamente, per un tempo lungo, ma non privo di soddisfazioni.



Tornando al lavoro, arrivato alla fase di levigatura, con mia sorpresa, il marmo assumeva un colore grigio azzurro, lucidandolo poi accentuava ancora di più il tono scuro del colore.

Sotto le mani avevo la sensazione di toccare la carne, tanto quelle forme sembravano emanare calore.

Mi dovevo convincere che tutto si confondeva nello sforzo fisico che facevo e per un momento fermare la fantasia.



Per quanto riguarda il secondo blocco, il lavoro è stato diverso.

                                                            Giancarlo
 

giovedì 30 aprile 2015

L'angolo dello scultore: Volto di Gesù



Volto di Gesù 

Seguendo la mia ispirazione, molte volte ho provato a scolpire il volto di Gesù, ora su una pietra, ora su marmo e anche su sasso, mai sono rimasto soddisfatto. Sentivo che mancava qualche cosa. Poi un giorno davanti a una fotografia che riproduceva il volto di Gesù ricavato dalla Sacra Sindone, mi sono entusiasmato.

Osservando bene la foto e studiando bene i lineamenti di quel volto tumefatto, gonfio in ogni parte, ho cercato di immaginarlo vivo e nel pieno delle sue forze, con un dolce e magnetico sorriso.

Con pazienza da un blocco di argilla ho preso a modellare quel volto. Un volto vivo senza gonfiori ma morbido e liscio. Immaginando quel suo sguardo profondo, ho voluto proporlo, studiando l’effetto delle ombre che la luce opportunamente disposta creava.

In quello sguardo ho concentrato tutto l’effetto; non tanto per la buona fattura degli occhi, ottenuti scavando irregolarmente la pupilla, quanto sulla profondità e dolcezza che quello sguardo emanava.

A lavoro ultimato ho atteso i tempi tecnici perché l’argilla si asciugasse e fosse pronta per la cottura in forno.

Successivamente ho voluto averne una fusione in bronzo e l’effetto è stato di gran lunga superiore, in quanto il colore e la lucentezza del metallo avevano ulteriormente marcato in senso positivo quei lineamenti, rendendoli ancora più vivi e forti.
                                                                                             Giancarlo