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martedì 11 ottobre 2016

Ho cercato laggiù



Dio imprime le sue orme nella storia della tua vita.
Esse portano dentro di te il mistero di una chiamata :
seguile, ti indicano la via
che conduce al Regno di Luce.
 
Ho cercato laggiù, Signore, sulla spiaggia della mia vita, le tue orme impresse nella mia sabbia, formata da tanti granelli, che costituiscono la mia storia.
Riflettevano la luce della tua presenza, che rimbalzava nel mio cuore, donandomi la forza di seguire il cammino che mi tracciavi. Orme silenziose, cariche di misteriose parole: una chiamata, un invito ad intraprendere un itinerario di vita con Te, e , poi, l’attesa di una mia risposta, un desiderio di novità, percorrendo il sentiero della povertà dello spirito.
Il tempo nuovo, invece, incomincia proprio in questo momento, mentre entro nel tuo tempo di grazia, che è il tempo infinito della tua divintà. Il suo tempo, mio Dio, è la tua eternità che non ha fine, pur avendo avuto un principio: «All’inizio dei tempi, quando nulla esisteva, tutto fu creato».
Ora, mio Re e Signore, voglio calcare le tue orme che mi condurranno verso il tuo Regno di Luce.
Accompagnami Tu!
                                                  Inco

sabato 10 settembre 2016

Ti parlo


Ti parlo,
Signore,
nel silenzio
della mia anima,
dove odo
il tuo respiro
che dà vita
alla mia
preghiera semplice.
Così essa giunge,
libera,
al tuo cospetto.
                                               Inco

giovedì 1 settembre 2016

Come volano


Com’è difficile il silenzio interiore
nella preghiera!
Quanti pensieri si affacciano per disturbarti
e lasciarti un senso di vuoto e di inutilità.


 Come volano alto i miei pensieri, Signore!
     A volte, non so neanche dove mi trascinano quando sono con Te. Tento di trattenerli nella mia mente, ma essi fuggono. Corrono oltre il mio tempo, il mio spazio, al di là della mia anima, per respirare aria di libertà in quanto la preghiera li imprigiona.
     Eppure Tu passi ugualmente dentro di me, sebbene non riesca a gustare pienamente la tua presenza amica.
     C’è sempre qualche volo che mi porta lontano dal silenzio interiore onde distrarre la mia attenzione dal raccoglimento. Dimmi, mio Dio, cosa posso fare ? A che giova questa preghiera distratta ? La mia miseria mi è compagna e mi affliggo perché non so donarti quanto meriti.
     Tu accetti di riempire il tuo cuore della mie meschinità. Ti avvicini così tanto a me, parlandomi sottovoce e dici che mi ami e mi permetti di amarti come so e come sono.
     Così il mio cuore ritrova la sua pace e capisco che, questa pace, viene soltanto da Te.

                                                         Inco

mercoledì 10 agosto 2016

Voglio pregarti

Prega, cantando con la vita,
il tuo meraviglioso inno di lode a Dio !
Ma sta attento a non lasciar inquinare
Le note che compongono la melodia,
con le tue imperfezioni.
  

Voglio pregarti, glorioso Dio, in quest’alba che sorge radiosa, e toccare il tuo cielo con i toni della mia voce.
A Te sale la melodia del mio canto, che compone versi tratti dallo spartito musicale della mia vita.
Meraviglioso Signore, Tu ascolti tutte le note che portano a Te, le gioie e i dolori dei miei frammenti di storia, vissuti nel tempo della tua grazia.
E se qualche nota è fuori tono, per una mia manchevolezza, correggila con la tua misericordia e, intonata, reinseriscila nel brano.
Possa essa ridonare, così, armonia all’espressione del mio inno di lode a Te.
                                            Inco

sabato 30 luglio 2016

Sto in silenzio


Ti impressiona, a volte,
il silenzio di Dio nella preghiera,
ma è quel silenzio,  che ricolma la tua anima
della sua pace.


Sto in silenzio davanti a Te, mio Dio : le mie parole sono assenti, la mia mente tace, il mio cuore si allontana dal chiacchiericcio del mondo e si ritira, con discrezione, nel suo luogo nascosto. È pronto per l’ascolto della tua Parola silenziosa e carica di mistero.
Anche la mia anima si prepara con gioia al grande incontro con la tua divinità, adornando la sua veste di profumate violette: sono i delicati fiori che ha colto nel suo giardino interiore, come segno della virtù dell’umiltà. È così che voglio presentarmi a Te, amabile Signore e lasciare che Tu in me sia Dio.
Ed ecco che Tu vieni e la tua presenza mi circonda di luce. Porgo l’orecchio per udire la tua voce, ma Tu taci, non mi dici nulla, però è proprio quel tuo silenzio che mi riempie di pace.
                                                        Inco

sabato 23 luglio 2016

C'è una via


Un percorso di vita : anima e corpo,
 uniti fino al termine del loro viaggio terreno.
Poi la separazione e il ricongiungimento
per trascorrere insieme un tempo infinito: l’eternità.

C’è una via che io percorro quaggiù, diretta verso una meta che oltrepassa l’orizzonte e di cui non conosco il punto di partenza né quello d’arrivo. Tu hai preparato per me, Signore, una storia nel tempo della mia esistenza, tessuta con il filo del dolore e della gioia. Su questa via il mio corpo muove i suoi passi, a volte affaticati e stanchi, conducendo la mia anima. È l’immagine della fragilità e debolezza che Ti è nota, misericordioso Dio, tradotto come polvere alzata nell’aria dal vento e trasportata lontano, chissà dove. E’ quella parte di me destinata a perire.
Un giorno, però, essa si presenterà sulla soglia celeste ad attendere, dopo aver lasciato la mia anima giunta al termine del suo viaggio e la vedrà entrare nel tuo Regno. Poi si cangerà in polvere di stelle che brillerà della tua luce, come quei tanti granelli di sabbia, toccati dai  raggi del sole. Tu la ricomporrai, Creatore del mondo, come fu in principio quando la plasmasti per dar vita ad un uomo, ed essa si trasformerà in corpo luminoso, risorto, ricongiungendosi alla sua anima, per vivere insieme la tua eternità.
                                               Inco

mercoledì 20 luglio 2016

Spunta la sera


Anche la sera ha raccolto,
durante il giorno, i suoi segreti.
Essi ti appartengono.
Loda e ringrazia il tuo Dio per i suoi doni. 


Spunta la sera, Signore. Le ore del giorno hanno  terminato la loro corsa frenetica e le stelle si accendono nel cielo, pronte per la preghiera di luce.
Con la semplicità delle mie parole, Ti lodo, Dio di Luce immortale, esprimendo a Te la mia gratitudine per tanti tuoi doni. Ogni cosa che mi hai elargito a piene mani, è diventata nel mio cuore memoria delle tue espressioni divine : bontà, pazienza, misericordia, fedeltà, amore… Ecco l’esperienza che ho vissuto in questa giornata di grazia.

Ti lodo, Signore, perché hai voluto fare della mia debolezza la tua forza e del mio poco coraggio la tua potenza. Grazie, per esserti servito di me come di un ponte per raggiungere le rive degli uomini. Grazie, per avermi acceso qual piccolo lume negli angoli bui di questa umanità dolente, come segno visibile della tua Presenza. Tu mi hai reso tua luce e tua voce per annunciare il tuo amore senza fine.
Lode a Te,  eterno Dio!
Lode a Te, per ora e per sempre!
                                                  Inco

giovedì 7 luglio 2016

Come rugiada


Una goccia di rugiada:
ecco l’immagine semplice della tua vita,
aperta al dono. 
 Come rugiada mattutina, Tu doni alla mia vita, Signore, la frescura del cielo con i suoi colori.
In ogni goccia mi specchio e Ti vedo circondato di splendore. I miei occhi Ti contemplano estasiati e ammirano la tua bellezza divina. Cosa sono io per Te ? Solo una piccolissima goccia di rugiada dove anche Tu ti specchi e mi contempli, a tua volta, immergendomi nella tua luce purissima. In questa goccia, mentre rifletti la tua immagine, scrivi per me una parola preziosa che mi esorta al dono.
Ora il giorno avanza. Il sole scalda l’aria con il suo calore e, pian piano, la gocciolina di rugiada scivola lungo lo stelo di un fiore e si lascia bere dalla sua terra : ha bisogno di energia per sbocciare.
Comprendo così, mio Dio, che donare è permettere che l’altro ti assorba per avere la vita.
Per questo, Tu mi hai chiamato.
                                                        Inco

giovedì 30 giugno 2016

Chi sei?


Dio è un’esperienza.
Solo sperimentando la sua presenza,
tu scopri chi è e dove si trova.
Non è certo lontano dal tuo cuore…


Chi sei?
Dicevano che sei … Non so. Non rammento proprio. Non ti ho fissato nella mia memoria. È passato troppo tempo, ormai, da quando, nella mia sfrenata gioventù, ho sentito parlare di Te. Perdonami ! Mi sei passato di mente. Ti ho cancellato perché non ti sentivo importante per me.
Ma, ora che sei riaffiorato nel mio pensiero, non so come e per qual motivo, lo chiedo a Te : chi sei ? Io non ti conosco e non so nemmeno il tuo nome. Purtroppo, mi trovo in un mare di guai e la mia vita cola a picco.
Mi hanno rovinato cattive amicizie e l’alcool e la droga.
Il mondo mi ha emarginato perché non servo più a nulla e a nessuno.
È strano, solo Tu, mio Sconosciuto, ti rendi presente a me. Ti sento come una voce che dentro mi chiama a venir fuori dal mio deplorevole stato. Ti riveli a me. Pronunci il  tuo Nome che risuona nel mio cuore, come un’ancora di salvezza:
«Io sono il tuo Dio e Signore della tua vita. Tu vivi nella mia luce intramontabile. Da sempre, sei presente nel mio pensiero perché ti amo».
                                               Inco

mercoledì 22 giugno 2016

Al termine del giorno


AL TERMINE

DEL GIORNO

È nella debolezza che sperimenti
la forza di Dio e la sua protezione.
Ecco un motivo per essere grato a Lui
ed offrirgli doni semplici in tutta umiltà.




      Al termine del giorno Ti prego, immenso Dio, con  accenti di gratitudine.
Unendo le lettere dell’alfabeto che si affacciano nella mia mente, cerco di comporre per Te pensieri semplici. So che tu accogli ogni cosa di me, che lasci cadere nell’abisso del tuo cuore ogni mio gesto umile, ogni atto di bontà compiuto in questa giornata trascorsa così in fretta. E so anche che Tu hai pietà per ogni mia mancanza al tuo amore, come riscatto del peccato che mi porto dentro. Questi è il compagno triste che mi affianca nel percorrere le vie del mondo, ma la sua presenza stabilisce il mio cuore nell’umiltà.
È nella debolezza che Tu, Signore, sei la mia forza. Vivo l’esperienza della tua misericordia di Padre buono che mi ripara all’ombra della sua mano, per proteggermi dal male.
                                               Inco

sabato 18 giugno 2016

Riempimi di te


L’anfora vuota è l’immagine della tua vita.
Rivolgendosi al Signore,
essa chiede di lasciarsi riempire
del dono più bello:
la Sua presenza divina.



       Riempimi di Te, Signore, vedi la mia miseria nella mia anfora vuota!
Ho dimenticato di attingere alla tua sorgente, per dissetare la mia anima. Ti ho dimenticato, Bene infinito, in questo mio tempo. Vivo l’ansia dei miei pensieri che si rincorrono nella mia mente, per distrarmi da Te e appesantire il mio cuore.
Sono senz’acqua, terra arida e screpolata.
Riempimi della tua misericordia e del tuo perdono, della tua verità e della tua intimità!
Riempimi della tua presenza e dei tuoi passaggi silenziosi, della tua parola e dei tuoi misteri nascosti!
Riempi il mio cuore di speranza e di fede in Te, di amore semplice e di desideri di cielo, di eternità!
                                                                                            Inco

sabato 4 giugno 2016

Vado errando


Il mondo non può dar risposte certe
alla tua vita carica di dubbi
e, pensi che, nemmeno Dio…
Ma nel suo amore illimitato,
è racchiusa la sua unica risposta.
Trovala !
 
Vado errando, come uccello smarrito, in un cielo carico di nuvole nere.
Ti ho perso di vista, mentre mi affannavo a cercare, nel mondo, delle risposte alla mia vita. Sono, mio malgrado, ancora più triste e solo, con i miei problemi che mi svuotano la mente e annebbiano i miei pensieri.
Solo adesso mi ricordo di Te, Signore. Ti cerco, ti chiamo dall’intimo della mia anima, confuso e timoroso. Ti parlo, sillabando parole senza senso. Ti chiedo risposte ai miei perché, ma Tu, invece, mi assicuri il tuo amore infinito che, pian piano, traduce in pace i miei turbamenti e mi rasserena.
Ora sei qui, accanto a me ed io sono con Te. Ti ascolto, mentre mi sussurri sommessamente nel cuore :

« Non temere, Io sono il tuo Dio!».
                                                      Inco

sabato 28 maggio 2016

Il mio primo respiro


Vivi la presenza di Dio
fin dal tuo primo mattino.
Diventa la sua luce, che illumina il buio
della vita degli uomini.




            Il mio primo respiro sei Tu, Dio dell’infinito.
Mentre l’ultimo stella si dilegua nel cielo assorbita dalla luce dell’alba, la mia anima si apre a Te, in una invocazione di lode.
Ti dico «grazie» per la vita che mi hai donato in questo nuovo giorno, come pegno d’amore.
Contemplo e vivo la tua amabile presenza che passa nel mio silenzio interiore, bagnandomi di luce. Tu hai già iniziato a contare i miei passi e sai già quali sentieri, oggi, percorreranno. Stai anche ascoltando i battiti del mio cuore per carpirne i tocchi d’amore, nascosti nelle cose più semplici e tradotti in segni visibili per gli altri.
Questi diventeranno come tanti punti luminosi, che raggiungeranno i luoghi bui della vita degli uomini.
     Tu, Signore, luce intramontabile senza orizzonti, mi hai investito della tua luce rendendomi: luce del mondo.
                                                         Inco

domenica 22 maggio 2016

Accettami così


Presentati a Dio come sei,
con semplicità ed umiltà.
Sperimenta la sua vita divina
nel cielo della tua anima
dove Lui è eternamente presente.


Accettami così, misericordioso Dio, con l’indigenza e la fragilità del mio essere: sono Tuo!
Mi rivolgo a Te con pensieri semplici dettati dal cuore, che poggiano unicamente sull’umile desiderio di incontrarti. So che Tu ami il silenzio delle parole silenziose, perché non fanno rumore. Esse giungono al tuo orecchio e vengono dopo raccolte dal tuo amore denso di mistero, per offrirle a Te in dono. Sei nascosto al mio sguardo, ma la mia fede Ti rende visibile alla mia anima e accorcia la distanza che mi separa da Te.
Tu vivi in me ed io divento un angolo di cielo, dove regnano la tua pace e la tua gioia fuse nell’armonia della tua presenza divina.
Ti contemplo, mio Signore, in questo mio piccolo cielo, raccolto dentro, in devoto atteggiamento di gratitudine e di adorazione.
                                                Inco

domenica 15 maggio 2016

E' il vento


Quante volte, il ricordo di realtà vissute
si affacciano nella tua mente.
Esse ricevono dal Signore, nel tuo presente,
un tocco della sua luce e, illuminate,
le rivivi in te in modo diverso.
 




È il vento che solleva nell’aria del deserto della mia vita, piccoli granelli di storia vissuta nei miei anni trascorsi.

Quanti ricordi di Te, mio Dio! Tu eri presente in ogni mia vicissitudine umana e spirituale, anche quando non ti vedevo o ti credevo lontano. C’eri quando le tempeste delle ore difficili annebbiavano la mia vista e annullavano la mia rotta, cancellandone la traccia, come quella della mie orme impresse nella sabbia del quotidiano. Avanzavo nel mio tempo, solo e impaurito, con passi incerti e tremanti.

Signore di ogni tempo, celeste e terreno, Dio del silenzio, dei pensieri e dei desideri nascosti, vieni! Raccogli, oggi, in Te, questa fragile esistenza che mi hai dato: accendila con il tuo amore e rendila luminosa con la tua luce.
                                                           Inco