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sabato 7 marzo 2015

La voce del silenzio







LA VOCE
DEL SILENZIO

Ecco alcune domande che mi sono formulata tante volte:
Come pensi di trovare il grande silenzio in un mondo così saturo di rumori e di andirivieni continui? Come credi di gustare la muta espressione delle parole, nascoste nelle cose che ti attorniano e ti sommergono ?  Come riesci a far memoria silente, nel rimbombante tram tram  del quotidiano e a trovare la quiete dello spirito che ti procura pace?
Con il tempo mi è giunta la risposta da quella tacita ispirazione interiore, che ha saputo raccogliere in me ogni suono e verbo, silenziosamente nascosti, nelle realtà di ogni vita, esistente dentro e fuori del mio essere. La voce stessa del silenzio mi ha fatto conoscere ciò che non sapevo, conducendomi per mano in alcuni luoghi, dove l’avrei incontrato.
Oh misterioso silenzio, tanto anelato e atteso !

domenica 1 marzo 2015

Definizioni: la fedeltà




La maestra aveva organizzato tutto per la gita del giorno dopo. Una raccomandazione: portare l’ombrello perché ci sarebbe stato la possibilità di una pioggia. Violetta, una bimbetta di sei anni, aveva organizzato il suo zainetto e vi aveva caricato dentro il suo piccolo parasole. Era stato il regalo della nonna, il giorno del suo compleanno.

sabato 28 febbraio 2015

Un gioco d'amore



UN GIOCO
D’AMORE




È arrivato maggio, il mese più profumato dell’ anno. È chiamato: mese dei fiori.
 Mentre la stella del mattino spegne la sua luce nel cielo, tante altre stelline, sulla terra, fanno capolino tra i fili d’erba d’un verde prato. Sono le piccole margherite bianche dal cuore d’oro che si lasciano stanare dai raggi curiosi del sole, per liberarle dal loro buio.
Ed è il sole che intreccia con questi umili fiori una storia, proponendosi come abile narratore. Apre così una pagina dei suoi luminosi racconti e inizia esordendo:
« Mi dai atto, caro amico che mi ascolti, che talvolta una cosa banale, come ad esempio un gioco innocente, può creare fatti dolorosi o portare, addirittura, a conclusioni drammatiche? Hai mai provato tu a sfogliare una margherita, in un’età della tua vita, per avere la certezza del bene da parte di una persona cara?

mercoledì 25 febbraio 2015

L'angolo di Fulvio: il detto del giorno






L'angolo
di 
Fulvio



Comprendersi
non è soltanto poggiare
la propria fronte
su quella del prossimo.

sabato 21 febbraio 2015

Vademecum - Pervinca



PERVINCA
         
«Siamo il simbolo
della simpatia»

 


Un bel mattino sono apparse nel mio giardino delle piantine di pervinca. Le ho osservate con una certa curiosità: mi chiedevo com’erano finite lì. Esse mi guardarono, allora, timidamente, quasi intimorite dalla mia inquietante presenza.

Mi sono avvicinata e ho chiesto loro:

« Che ci fate qui ? Da dove venite ? ».

Mi hanno subito risposto :

« Dal Madagascar e il giardiniere ci ha collocato in uno dei posti più luminosi della riserva, dove il sole, con i suoi raggi caldi, ci raggiunge, bagnandoci di luce . Così possiamo crescere serene, senza provare il dolore nostalgico del nostro paese lontano con i suoi bellissimi tramonti sul mare e il suo cielo trapuntato di stelle lucenti, le quali, nelle profonde notti, fanno compagnia alla luna, nelle sue passeggiate notturne. Il custode ha scelto per noi questo luogo, poco ombreggiato, perché non sopportiamo il freddo e il gelo. Desideriamo, però, abbondanti innaffiature.

lunedì 16 febbraio 2015

L'angolo di Fulvio: il detto del giorno





L'angolo
di
Fulvio 



 Non esistono isole che non sentano,
nella profondità del loro cuore,
il legame intenso che le collega
con quella terra che il mare
  separa solo in superficie

venerdì 13 febbraio 2015

Il soffio di una melodia





IL SOFFIO DI
UNA MELODIA

Sulle rive di un fiume cresceva, in un canneto, una canna rigogliosa che si lasciava lambire, continuamente, da un‘onda azzurra come il cielo.
Si sentiva vezzeggiata, amata e, soprattutto, ammirata dalle sue compagne per la sua umiltà e dolcezza. Gli uccelli, che nidificavano da quelle parti, intonavano in suo onore, i canti più belli e la corteggiavano. Il vento, poi, si sbizzarriva a soffiare le sue arie, anche se sempre uguali, e a sbatterle una contro l’altra a mo’ di strumenti a percussione.