Pages

lunedì 29 ottobre 2018

Una domanda misteriosa


Proposta di una risposta
densa d’infinito


Era uno di quei pomeriggi con nuvole sparse in un cielo grigio. Una falena se ne stava su uno specchio d’acqua, guardando in basso tanti girini, che sembravano non trovare pace nei loro innumerevoli movimenti che tracciavano, nelle fredde acque del lago, il ricordo di spiagge lontane. La falena ragionava con se stessa sul tempo passato, quando guardava con attenzione le tante creature che popolavano quelle acque quiete, sulle quali scivolava insieme ad altre falene. Quella di-stesa liquida rifletteva i giri di una falena solitaria, quand’ecco che piombò una rana. Portava anch’essa con sé la memoria di acque di-stanti, dove aveva conosciuto altri misteriosi abitanti. Pensava: « In mezzo a tanto svolazzare, ci sarà pure un Paradiso tranquillo! ».
Le apparve una stupenda creatura: un misto d’uccello con le piume dorate che apparivano come spruzzi di cielo. Quell’essere mi-sterioso poggiò le sue ali simili a seta, che conservavano la reminiscenza di remoti paesi. Erano reminiscenze di lidi meravigliosi che apportavano pennellate di un futuro prossimo. Quella creatura alata recava con sé l’immagine di un posto incantevole in cui si staglia-vano le parole di un Paradiso, fatto di colori e profumi delicati.
La falena domandò: « Da dove vieni, o misterioso uccello, che rechi la nostalgia di terre sublimi? ». L’uccello così rispose: « Vengo da una terra che terra non è. Si chiama Paradiso, dove non esiste se non una brezza che viene chiamata: Amore ».


Scaturisce una domanda che ha il sapore di cose ignote:

Ma il Paradiso è una terra reale o un desiderio generato dal cuore di ogni creatura umana, che cerca l’eterno e l’infinito?

Tu, che suggerimento dai a questo interrogativo?

                                                                       Lorenzo 

0 commenti:

Posta un commento