Pages

mercoledì 29 gennaio 2014

Riflessione

Siamo pacifici, non pacifisti; “operatori”, non “partigiani” della pace. Ciò significa che tendiamo la mano al fratello per fargli costatare che non è armata; che il saluto “pace con te” è l’inizio di un dialogo, nel quale però bisogna essere in due. Certo, molte cose dividono: visioni del mondo nelle quali i valori da difendere (perché “da difendere” e non “da amare”?) rischiano di separarci sin dall’inizio, perché le parole sembrano avere suono e significati diversi. Potremmo riconoscerci, invece, nella ricerca di pochi, semplici criteri comuni: il bisogno di consolazione (il dolore affratella), la necessità che ci sentiamo spiegati nella voce dell’altro, perché forse noi stessi non capiamo la nostra. Prossimo, che cosa ti fa piangere? Prossimo, puoi ascoltare ciò che fa piangere me? Abbattiamo il diaframma, incontriamoci.
 
Angelo

martedì 28 gennaio 2014

Speranza

 
 
speranza
…e il piccolo seme
muore nella terra

Mentre è notte dentro di te e sei in preda allo sconforto e l’ansia vuole occupare tutto lo spazio del tuo tempo, nel solco profondo della tua terra, tracciato dal dolore dei tuoi fallimenti, il piccolo seme muore nel buio: è l’immagine della tua vita.

La tua storia sembra concludersi così, senza attesa di gioia.

Che senso ha quello che vivo e che ho vissuto ? Una domanda che ti poni, senza risposta.

Ma se il piccolo seme non muore, non può vivere: deve marcire nella terra. È la sua fine che cela la risposta al tuo interrogativo. È la sua morte che segna l’inizio della sua rinascita.

Ed ecco che un tenue germoglio si fa spazio attraverso una fenditura della terra, si spinge verso l’alto e si lascia bagnare dai caldi raggi del sole.
Forse tu non lo sai, ma nel silenzio del tuo cuore si schiude già il germoglio della tua vita nuova.
 

                                                                                                             Inco

sabato 25 gennaio 2014

Gocce di rugiada - 2


In questo mondo che corre vorrei semplicemente offrirti uno spazio di riposo, senza alcuna pretesa.
 

L’uomo griffato

È un fenomeno datato da sempre il fatto che l’ individuo ha il valore che i potenti gli addebitano. E questo vale soprattutto per le cariche o gli impegni che vengono conferiti, in un circolo vizioso in cui i dominanti creano o sudditi, che poi armeggeranno per diventare a loro volta potenti, oppure si creano altri potentati che faranno proliferare i futuri capi. E così viviamo in una società in cui si costruiscono le famose «poltrone» che altro non sono se non i titoli di prestigio, forieri di soldi, il vero potere che stabilisce quanto conti. Sei ciò che vale il titolo che ti precede ( e, di conseguenza, i soldi che ti procura). Senza alcuna qualifica appartieni alla categoria dei « nessuno » e non verrai considerato affatto. Ecco perché nella società si potenziano quelle istituzioni che non fanno altro che creare potenti.
 
In tal senso si diventa un uomo griffato, e vale poco ciò che tu sei individualmente. Per cui i pensionati, i poveri, gli ammalati, gli anziani, i senzatetto, gli emigranti sono categorie appartenenti ai protozoi della comunità, da non considerare in alcun modo nella loro dignità di esseri umani. Questo è il dato, poi si costruisce su tale realtà una serie di ragionamenti che hanno solo il valore delle ideologie, che pretendono di dare consistenza, peraltro astratta, a delle realtà che concretamente non hanno alcun peso sociale.
Da questo nasce un profluvio di parole vuote, in cui navighiamo con grande indifferenza. Senza una griffe sei una nullità.
Con amicizia, Lorenzo


mercoledì 22 gennaio 2014

Scorrimenti

Ho visto come l'acqua cerca la pendenza per correre. E ho considerato quale fosse il mio declivio ...


venerdì 17 gennaio 2014

Gocce di rugiada


Piccoli richiami di luce, maturata nel buio della notte. Si evapora presto al mattino, ma è portatrice di freschezza. Un ristoro per gli occhi.


sabato 11 gennaio 2014

Il pensiero della settimana


Due pensieri ... due domande.
 
Questa settimana, il video del secondo pensiero con ... la seconda domanda!
 


Ora ... attendo la Tua risposta.
Lorenzo

venerdì 3 gennaio 2014

Il pensiero della settimana


Due pensieri ... due domande.
 
Questa settimana, il video del primo pensiero con ... la prima domanda!
 


Ora ... attendo la Tua risposta.
 
Lorenzo