Dio riempie la
nostra vita con tanti tasselli,
che configurano la
nostra eternità.
Sono le
sollecitazioni al bene che ci spingono
verso la felicità
del Cielo.
Prima voce del vento
Un giorno afoso, ero seduto presso un
albero e sentivo stormire le foglie. Mi rivolsi al Padre di tutte le cose e Gli
chiesi di sentire la sua voce. Poco dopo mi addormentai e sentii dentro di me
una mera-vigliosa spiegazione.
Dio ha una voce per le alte cime: sibila e
dice parole che hanno il sapore delle montagne, come quando parlò dei 10
Comandamenti. La sua voce acquista il tono del fischio che sembra voler
svegliare la stessa natura silenziosa. Ha una voce penetrante che ti entra
nella profondità del cuore, con un accento misterioso perché parla di cose
elevatissime. I Comandamenti sono chiamati: le “Parole” e non sono semplici norme anche se possono apparire tali.
Dio rivela cose su-blimi che fanno riferimento alla vita, ai beni di questo
mondo, alla verità, all’amore e lo fa in modo sintetico: non uccidere, non
rubare, non dire falsa testimonianza, non adulterare l’amore. Tutto questo lo
dice sillabando, di modo che la verità viene descritta come un suono dell’aria
che si altera con la menzogna e diventa un inquinamento di tutta la creazione,
rendendo opaca e oscura anche tutta la realtà che respiriamo. Si creano le
tenebre e perdiamo il senso di ogni orien-tamento, perché senza verità tutto il
creato perde la sua lucentezza. La menzogna è opera del male. Nel buio non si
raggiunge alcuna meta.
Mancare al primo Comandamento è inquinare
soprattutto la vi-ta. L’uomo uccide quando smarrisce la fonte della vita su cui
poggia tutto il creato. La vita viene da Dio e partecipa del suo grande
miste-ro, che porta le creature a respirare l’aria originale con cui il
Creatore circonda le cose, rendendole vive. La proprietà non è solo di realtà
materiale ma è fama, gioia, beni di questo mondo come la terra che avvolge le
radici delle piante per dare nutrimento e sostanze. Tutto circola intorno alla
vita e la vita permea ogni cosa. Il nostro è il Dio della vita, molto più ricca
di quella che comprendiamo. Il creato è vi-tale e non possiamo toccarlo,
adulterando la verità. Tutto questo ac-quista il sibilo delle vette che
custodiscono ogni vita.
Questo è il tono o la voce di Dio che
parla.
Seconda voce del vento
Poi udii un secondo racconto del vento che
riverberava sulla pianura. Sentivo foglie e suoni di acque che trasportavano la
vitalità delle creature animate e inanimate.
La terra era piena di armonie sparpagliate
ovunque e io mi sen-tivo circondato da tante risonanze con voci profuse e tanta
varietà di melodie, che riempivano lo spazio con i toni della pace. La voce di
Dio la sentivo riflessa in ogni angolo del creato e mi parlava di un ordine
universale. Percepivo Dio come un infinito mormorìo di gra-cidar di rane nelle
acque, di fischi e ritornelli tra gli alberi della fo-resta, di suoni variegati
tanti quanti erano gli animali che popolavano la selva, animata da mille
armonie che regolavano l’intero universo. Nulla era fuori posto e, anche se i
suoni erano infiniti, sentivo quanto fosse grande la potenza del creato, che
esprimeva un così gran nu-mero di sollecitazioni. Capivo che le cose avevano un
ordine e che io, raccogliendole, generavano dentro di me una calma interiore
che ridimensionava ogni mio pensiero. Il mio cuore si riempiva di Pa-radiso in
cui ogni cosa ha il suo posto, che io sentivo risuonare come ordine ineffabile,
che mi conduceva verso il Cielo. Dio non grava il mondo di aride leggi, ma di
sinfonie disseminate in tutto l’universo. Questa è l’armonia del creato.
E il vento mi portava a vivere in un
ambiente dove tutto era meravigliosamente operato per dare quiete.
Terza voce del vento
Ecco che, nel mio intimo, si apre un
sentiero fatto di gemiti, che portano messaggi di misteriosa presenza e
generano nel mio spi-rito sensazioni nuove. Mi sento avvolto da una dolcezza
che mi parla d’amore e, senza alcuna parola, raggiunge la profondità del mio
cuo-re. Sono un vaso da sensazioni nuove che mi conducono distante da me. Mi
percepisco tutto invaso da soffi che mi generano riverberi di Cielo. Ho l’anima
ricolma di misteriosa presenza di Paradiso. Vedo trasformati i miei sentimenti
a percorsi delicati, in cui mi sento ripe-tere versi mai uditi da un linguaggio
umano. Sono intime emozioni che mi spingono verso spiagge in cui il dono di una
vita trasforma tutto quello che non sono. Sperimento cose nuove che non
appar-tengono alla terra, perché contengono semi di eternità. Non sono parole
ma riflesso di sospiri di un vento che mi parla di una raf-finatissima
intimità, in cui la persona che mi comunica il suo amore mi avvolge con la sua
presenza di vita.
È un vento sottilissimo che raggiunge ogni
angolo del mio cuo-re, che si riempiono di suoni melodiosi i quali mi portano
tocchi di tenerezza. Con questi pensieri mi sono assopito e ho sentito Dio
co-me una carezza del Cielo. Mi ha trasformato in una meravigliosa val-lata,
dove ogni cosa mi parla di Lui.
Ti ringrazio, o Padre, di questa tua
presenza che soffia nel mio intimo, con accenti di Paradiso!
Domande:
1.
Credi che i
Comandamenti siano una via
per raggiungere il Paradiso?
2.
Hai percepito, nella tua vita,
il
fascinoso ingranaggio pieno di spinte
verso l’ordine
universale?
3.
Senti il tuo Dio,
qual soffio di eternità,
che ti conduce
verso il Paradiso?
Lorenzo



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