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martedì 1 dicembre 2015

Come viandante




Pellegrino in questo mondo, muovi i tuoi passi.
Il tuo corpo accompagna la tua anima
prigioniera del tempo terreno,
fino a quando essa raggiungerà la libertà nel suo Dio.
Ma anche il corpo attenderà la sua liberazione,
risorgendo a vita nuova.


Come viandante, percorro le vie del mondo incontro a Te, mio Dio. Muovo i miei passi stanchi, solo, appoggiato ad un bastone legnoso che smorza la fatica e l’impervio suolo. La mia anima è in viaggio, dentro di me, nostalgica del cielo che l’attende. Tutto il mio essere l’accompagna, unendosi alla sua preghiera pellegrina.

Dolce Signore, quando terminerà la mia corsa su questa terra straniera ? Quando vedrò il tuo volto amico ? Quando il mio gemito si muterà in gaudio eterno nel tuo Regno di luce ? Tu sei quaggiù, il Dio del mio tempo umano, della mia storia, dei miei momenti caduchi in cui si mescolano peccato e grazia, fango e cielo.

Anelo l’incontro con la tua divinità. So che nell’ abisso misterioso della tua essenza, cadrà il mio abisso. E la felicità sarà generata da quell’attimo in cui Tu ed io saremo una cosa sola, per sempre.
                                                      Inco

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