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domenica 13 settembre 2015

Armoniose note



ARMONIOSE NOTE

Trascorre i suoi anni tristemente, in un giardino recintato da una rete su cui si avvinghia tenacemente un folto ringosperma. Era stato un albero d’ulivo, un tempo portentoso e giovane. Poi, fu potato qualche anno dopo, per dargli più vigore, così dicevano, ma è rimasto deturpato. Da un lato mostra rami secchi, spogli; dall’altro solo un fragile ramo si alza verso il cielo, con poche foglie verdi.
Cresce affianco ad un altro ulivo, piantato nello stesso giorno. Questi solo avuto la fortuna di non essere stato potato, per cui i suoi rami presentano una ricchezza di fogliame. In questi casi succede sempre l’esaltazione di uno e l’umiliazione dell’altro.
-  Vedi come sono alto e maestoso ! per parlarti devo chinarmi fino al suolo. Sei alto quanto un pollice e rinsecchito. Non riuscirai mai ad eguagliare la mia bellezza.
In tal modo si esprime l’ulivo altezzoso.
Sventurato albero ! L’ulivo malandato chiede un po’ di pietà al suo splendido vicino, perché gli risparmi almeno gli oltraggi in pubblico.
-   Come sei meschino – gli rimbrotta l’altro.
Ma ecco il momento in cui capita sempre un evento straordinario. Una coppia di usignoli cerca un albero per nidificare e sceglie quello sofferente. Ogni mattina si postano sul suo ramo secco e sguarnito e il maschio inizia a cantare. Nell’aria si spandono note armoniose che compongono una dolce melodia. Questa raggiunge il cuore dell’albero mesto, che si apre alla gioia.

Quando il tuo cuore è afflitto, riprendi coraggio !
C’è sempre chi ti sceglie, perché la tua povertà  gli appare come un richiamo alla consolazione.
                                                            Inco

giovedì 10 settembre 2015

Mara Macrì - Bruno Gröning. Il Dottore dei Miracoli (7)

Eventi Edizioni Mediterranee


Bruno Gröning e le guarigioni al Trabenhof











In occasione della notte del 9 settembre 1949 ricordata per le migliaia di guarigioni al Trabenhof operate da Bruno Gröning

presentazione del libro e incontro con l'Autrice Mara Macrì
Bruno Groning - Il Dottore dei miracoli

Ass. culturale "La Quarta Parete" 
presso Piccolo Teatro della Garbatella
via Ignazio Persico, 80/A - Roma

mercoledì 9 settembre 2015

Un petalo profumato



UN PETALO PROFUMATO

Ecco spuntare i primi bagliori. Ogni ombra scompare e la notte si accommiata dall’alba che sorge, dopo aver depositato la sua rugiada sui fiori. I raggi del sole nascente attraversano ogni goccia, accendendola di luce. Appena accese, i fiori vi si specchiano, rivestendole  dei loro colori e raccontando le loro storie diverse.
Ne ascolto una che appartiene ad una bellissima rosa profumata. Essa dice alla sua gocciolina:
        - Vuoi sapere cos’è l’amore ?
Ieri un giovane è venuto a piangere da me, mettendomi a conoscenza della sua donna, malata. Una forte depressione l’ha distaccata dalla sua vita e resa incurante delle realtà che la circondano, perfino del suo sposo e del bimbo appena nato. Era in pericolo il suo amore.
Ah, eccolo che ritorna anche oggi !
Quel povero uomo si ferma accanto alla rosa, la guarda in silenzio, è affranto. Poi le dice:
-  Dammi una cosa di te !
Essa lo prega dolcemente:
-  Dài, prendi un petalo del mio fiore bagnato da questa fresca di rugiada e portalo alla tua sposa.
Il soave profumo della rosa risveglia nella giovane il desiderio di un amore che stava perdendo. Ricordava il giorno in cui il suo sposo le regalò una rosa profumata il giorno del suo fidanzamento.

C’è sempre una cosa, nel tuo cuore, che può risvegliare la tua vita, in un momento difficile.
Trovala!
                                               Inco

sabato 5 settembre 2015

Mara Macrì - Bruno Gröning. Il Dottore dei Miracoli (6)



Bruno Gröning divenne un fenomeno mondiale negli anni ’50 e scatenò  le folle con scene bibliche. I paralitici riacquistavano l’uso degli arti, i ciechi tornavano a vedere e gli ammalati si alzavano dalle barelle: casi disperati che accorrevano in massa per essere salvati. Qualsiasi malattia si dissolveva alla presenza di Gröning e lo scalpore intorno al suo mistero sollevò giudizi tra i più contrastanti della storia contemporanea. Le persone guarite riconoscevano in Lui l’inviato da Dio mentre i suoi avversari - medici e giornalisti - lo respingevano con incomprensibile malignità. Non riuscivano a credere che un uomo del ventesimo secolo non strumentalizzasse il suo potere, non chiedesse nulla in cambio e non mercificasse le sue qualità.

   Quando si trattava di Gröning non contava più la verità ma l’effetto che egli produceva sull’opinione pubblica. Tuttavia, malgrado le persecuzioni da lui subite, in seguito alla sua morte divenne più celebre di quanto lo fosse stato in vita per le guarigioni che ancor oggi avvengono a migliaia tramite il suo insegnamento.
                                                                  Mara

venerdì 4 settembre 2015

Guardia forzata



    GUARDIA FORZATA
 
Una gatta trasportava i suoi gattini, appena nati, in un luogo più riparato. Riusciva a passare, tranquillamente, accanto all’abitacolo di una cagnetta mentre dormiva. Riuscì nel tragitto con i primo cinque, ma non con il sesto. Gli occhi della bestiolina si aprirono anzitempo, facendo scattare l’allarme nel suo cervello. Con un salto fulmineo le corse appresso e, alla gatta, il micio le scappò di bocca, per la paura. Non ritornò più a prenderlo.

Il gattino restò solo, smarrito e impaurito, con i suoi miagolii strazianti. La cagnetta, allora, presa dal rimorso lo portò nella sua cuccia accanto ai suoi piccoli. Lo nutrì e ne ebbe cura e lo amò come gli altri. I cagnolini, poi furono regalati ad altre persone. Rimase solo il gattino, considerato come un membro della famiglia.
Essa gli insegnava la sua lingua, i suoi modi ed abitudini, i suoi gusti ed i suoi versi. Il piccolo animale era, però, restio nell’apprendimento canino.
Gli diceva:
-  Piccolo mio, quando cammini o corri, caccia lingua, se no t’affoghi e quando vedi il padrone, scodinzola.
La notte l’obbligava a montar la guardia, bloccandogli la coda con la zampa, per non farlo scappare e poi lo ammoniva:
-  Dài,  Nerino, abbaia come la mamma: Bau … Bau … Bau
E lui di contro:
-   Miao … MiaoMiao …

Non è possibile modificare i tratti della natura anche quando sei circondato d’amore. Al limite puoi solo far finta di essere quello che non sei.
                                                  Inco