IMMAGINE
RIFLESSA
Un
cane costeggiava un fiume dalle acque limpide, che catturava in sé, l’azzurro
del cielo con i riflessi del sole.
Aveva
sete e si fermò a lambire un po’ di quell’ acqua benefica, per dissetarsi. Ma
restò sorpreso, anzi alquanto turbato, quando vide un altro cane che lo
guardava e gli rubava ciò che era suo. Allora si mise ad abbaiare per cacciar
via l’intruso, che se ne stava immobile a fissarlo come faceva lui.
Gli
disse, nel suo linguaggio:
- Ehi, tu, chi sei? Da dove sbuchi
fuori? Vattene, brutto ladro!
S’accorse,
però, che quello scimmiottava le sue parole ed i suoi gesti. Così, si tuffò nel
corso d’acqua, con l’intento di fargliela pagare. S’azzuffarono. S’agitò il
fiume e l’acqua s’increspò per il gran movimento, poi ritornò tranquilla. Il
cane s’avvide che, nel suo specchio, era ancora presente quell’essere che
ignorava, pur essendo dissimile. Ora lo induceva anche a raggiungerlo nel
profondo: una sfida che accettò come unico modo per farlo sparire.
Così
fece. Con un salto gli fu sopra, purtroppo lottò contro se stesso e annegò,
vittima soltanto della sua immagine riflessa.
Quante volte riflettiamo la nostra
immagine nello specchio della vita e non ci riconosciamo!
Inco
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