Pages

mercoledì 6 maggio 2015

Grani di sale - Falsa cortesia



FALSA CORTESIA
 


Un piccolo verme si affaccia dal suo montarozzo di terra umida, mezzo stordito e con gli occhi stralunati.
Parla ad alta voce.
- Toh ! voglio proprio prendermi una bella boccata di aria fresca. Mi farà bene, visto che ho tanto da fare, oggi.
E respira profondamente, felice e soddisfatto. Che goduria !
Ma l’attende al varco un vecchio merlo, il quale lo saluta cortesemente, incantato nel vederlo così pieno di energia.
- Buon giorno, amico ! Come ti tira l’aria ? Mi pare giusto che ti prenda questa pausa, prima del lavoro, ti spetta di diritto. Io posso sempre aspettarti per il mio pasto. Respira bene e stai tranquillo che l’appetito non mi manca.

A volte, dietro tanta cortesia esagerata, si possono celare interessi personali.

lunedì 4 maggio 2015

Il potere della mente multidimensionale e la realtà delle credenze



I primi fisici suddividevano il mondo in materia e pensiero e successivamente in materia ed energia. Tale dualismo mente/materia ha plasmato per secoli la nostra visione del mondo, instillando l’idea che la realtà fosse essenzialmente predeterminata e che le persone potessero fare ben poco per cambiare le cose attraverso le azioni, tanto meno con il puro pensiero. Ma dal moderno punto di vista quantistico è emerso che facciamo parte di un vasto campo energetico invisibile che contiene tutte le possibili realtà e riflette i nostri pensieri e le nostre emozioni. Oggi gli scienziati che esplorano le connessioni tra pensiero e materia sostengono che possiamo agire sulla nostra vita personale. Pertanto, può la mente influenzare la realtà in cui viviamo? E se così fosse, questa capacità potrebbe essere appresa e utilizzata per creare la vita desiderata?

Mara Macrì

sabato 2 maggio 2015

Grani di sale - Spocchia



SPOCCHIA




Conosco un galletto pettoruto che, ogni giorno, quando spunta il sole, sveglia una fattoria.
C’è però che, a volte,  canta a schiodo, fuori tempo e, altre volte, canta al tramonto sbagliando l’ora. C’è poi quando canta più spesso nella giornata, con il becco teso in alto, gonfiando il petto per farsi veder che è bravo.

È un po’ fanatico quando gira per il cortile: si ferma a beccare a destra e a sinistra, sgallettando, e discutendo con convinzione con chi incontra sul cammino. Raccoglie applausi, approvazioni, consensi.

Ma gli animali del pollaio non si pigliano con lui: una gallina raduna voci di disappunto e gli grida canzonandolo:

- Bella la vita tua ! C’è chi lavora e chi fa festa ! Noi, almeno, facciamo l’uovo … E tu che fai ?




C’è un detto:

Non vantare cose che non fai e che proclami di fare ai quattro venti.

L’aria è piena di questi strilli di nullafacenti, che ostentano apparenze senza sostanza, tanto più quanto meno fanno e gli incauti ci cascano come pesci che abboccano all’amo, per incanto.