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giovedì 30 giugno 2016

Chi sei?


Dio è un’esperienza.
Solo sperimentando la sua presenza,
tu scopri chi è e dove si trova.
Non è certo lontano dal tuo cuore…


Chi sei?
Dicevano che sei … Non so. Non rammento proprio. Non ti ho fissato nella mia memoria. È passato troppo tempo, ormai, da quando, nella mia sfrenata gioventù, ho sentito parlare di Te. Perdonami ! Mi sei passato di mente. Ti ho cancellato perché non ti sentivo importante per me.
Ma, ora che sei riaffiorato nel mio pensiero, non so come e per qual motivo, lo chiedo a Te : chi sei ? Io non ti conosco e non so nemmeno il tuo nome. Purtroppo, mi trovo in un mare di guai e la mia vita cola a picco.
Mi hanno rovinato cattive amicizie e l’alcool e la droga.
Il mondo mi ha emarginato perché non servo più a nulla e a nessuno.
È strano, solo Tu, mio Sconosciuto, ti rendi presente a me. Ti sento come una voce che dentro mi chiama a venir fuori dal mio deplorevole stato. Ti riveli a me. Pronunci il  tuo Nome che risuona nel mio cuore, come un’ancora di salvezza:
«Io sono il tuo Dio e Signore della tua vita. Tu vivi nella mia luce intramontabile. Da sempre, sei presente nel mio pensiero perché ti amo».
                                               Inco

mercoledì 22 giugno 2016

Al termine del giorno


AL TERMINE

DEL GIORNO

È nella debolezza che sperimenti
la forza di Dio e la sua protezione.
Ecco un motivo per essere grato a Lui
ed offrirgli doni semplici in tutta umiltà.




      Al termine del giorno Ti prego, immenso Dio, con  accenti di gratitudine.
Unendo le lettere dell’alfabeto che si affacciano nella mia mente, cerco di comporre per Te pensieri semplici. So che tu accogli ogni cosa di me, che lasci cadere nell’abisso del tuo cuore ogni mio gesto umile, ogni atto di bontà compiuto in questa giornata trascorsa così in fretta. E so anche che Tu hai pietà per ogni mia mancanza al tuo amore, come riscatto del peccato che mi porto dentro. Questi è il compagno triste che mi affianca nel percorrere le vie del mondo, ma la sua presenza stabilisce il mio cuore nell’umiltà.
È nella debolezza che Tu, Signore, sei la mia forza. Vivo l’esperienza della tua misericordia di Padre buono che mi ripara all’ombra della sua mano, per proteggermi dal male.
                                               Inco

sabato 18 giugno 2016

Riempimi di te


L’anfora vuota è l’immagine della tua vita.
Rivolgendosi al Signore,
essa chiede di lasciarsi riempire
del dono più bello:
la Sua presenza divina.



       Riempimi di Te, Signore, vedi la mia miseria nella mia anfora vuota!
Ho dimenticato di attingere alla tua sorgente, per dissetare la mia anima. Ti ho dimenticato, Bene infinito, in questo mio tempo. Vivo l’ansia dei miei pensieri che si rincorrono nella mia mente, per distrarmi da Te e appesantire il mio cuore.
Sono senz’acqua, terra arida e screpolata.
Riempimi della tua misericordia e del tuo perdono, della tua verità e della tua intimità!
Riempimi della tua presenza e dei tuoi passaggi silenziosi, della tua parola e dei tuoi misteri nascosti!
Riempi il mio cuore di speranza e di fede in Te, di amore semplice e di desideri di cielo, di eternità!
                                                                                            Inco

sabato 4 giugno 2016

Vado errando


Il mondo non può dar risposte certe
alla tua vita carica di dubbi
e, pensi che, nemmeno Dio…
Ma nel suo amore illimitato,
è racchiusa la sua unica risposta.
Trovala !
 
Vado errando, come uccello smarrito, in un cielo carico di nuvole nere.
Ti ho perso di vista, mentre mi affannavo a cercare, nel mondo, delle risposte alla mia vita. Sono, mio malgrado, ancora più triste e solo, con i miei problemi che mi svuotano la mente e annebbiano i miei pensieri.
Solo adesso mi ricordo di Te, Signore. Ti cerco, ti chiamo dall’intimo della mia anima, confuso e timoroso. Ti parlo, sillabando parole senza senso. Ti chiedo risposte ai miei perché, ma Tu, invece, mi assicuri il tuo amore infinito che, pian piano, traduce in pace i miei turbamenti e mi rasserena.
Ora sei qui, accanto a me ed io sono con Te. Ti ascolto, mentre mi sussurri sommessamente nel cuore :

« Non temere, Io sono il tuo Dio!».
                                                      Inco

sabato 28 maggio 2016

Il mio primo respiro


Vivi la presenza di Dio
fin dal tuo primo mattino.
Diventa la sua luce, che illumina il buio
della vita degli uomini.




            Il mio primo respiro sei Tu, Dio dell’infinito.
Mentre l’ultimo stella si dilegua nel cielo assorbita dalla luce dell’alba, la mia anima si apre a Te, in una invocazione di lode.
Ti dico «grazie» per la vita che mi hai donato in questo nuovo giorno, come pegno d’amore.
Contemplo e vivo la tua amabile presenza che passa nel mio silenzio interiore, bagnandomi di luce. Tu hai già iniziato a contare i miei passi e sai già quali sentieri, oggi, percorreranno. Stai anche ascoltando i battiti del mio cuore per carpirne i tocchi d’amore, nascosti nelle cose più semplici e tradotti in segni visibili per gli altri.
Questi diventeranno come tanti punti luminosi, che raggiungeranno i luoghi bui della vita degli uomini.
     Tu, Signore, luce intramontabile senza orizzonti, mi hai investito della tua luce rendendomi: luce del mondo.
                                                         Inco

domenica 22 maggio 2016

Accettami così


Presentati a Dio come sei,
con semplicità ed umiltà.
Sperimenta la sua vita divina
nel cielo della tua anima
dove Lui è eternamente presente.


Accettami così, misericordioso Dio, con l’indigenza e la fragilità del mio essere: sono Tuo!
Mi rivolgo a Te con pensieri semplici dettati dal cuore, che poggiano unicamente sull’umile desiderio di incontrarti. So che Tu ami il silenzio delle parole silenziose, perché non fanno rumore. Esse giungono al tuo orecchio e vengono dopo raccolte dal tuo amore denso di mistero, per offrirle a Te in dono. Sei nascosto al mio sguardo, ma la mia fede Ti rende visibile alla mia anima e accorcia la distanza che mi separa da Te.
Tu vivi in me ed io divento un angolo di cielo, dove regnano la tua pace e la tua gioia fuse nell’armonia della tua presenza divina.
Ti contemplo, mio Signore, in questo mio piccolo cielo, raccolto dentro, in devoto atteggiamento di gratitudine e di adorazione.
                                                Inco

domenica 15 maggio 2016

E' il vento


Quante volte, il ricordo di realtà vissute
si affacciano nella tua mente.
Esse ricevono dal Signore, nel tuo presente,
un tocco della sua luce e, illuminate,
le rivivi in te in modo diverso.
 




È il vento che solleva nell’aria del deserto della mia vita, piccoli granelli di storia vissuta nei miei anni trascorsi.

Quanti ricordi di Te, mio Dio! Tu eri presente in ogni mia vicissitudine umana e spirituale, anche quando non ti vedevo o ti credevo lontano. C’eri quando le tempeste delle ore difficili annebbiavano la mia vista e annullavano la mia rotta, cancellandone la traccia, come quella della mie orme impresse nella sabbia del quotidiano. Avanzavo nel mio tempo, solo e impaurito, con passi incerti e tremanti.

Signore di ogni tempo, celeste e terreno, Dio del silenzio, dei pensieri e dei desideri nascosti, vieni! Raccogli, oggi, in Te, questa fragile esistenza che mi hai dato: accendila con il tuo amore e rendila luminosa con la tua luce.
                                                           Inco