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mercoledì 20 luglio 2016

Spunta la sera


Anche la sera ha raccolto,
durante il giorno, i suoi segreti.
Essi ti appartengono.
Loda e ringrazia il tuo Dio per i suoi doni. 


Spunta la sera, Signore. Le ore del giorno hanno  terminato la loro corsa frenetica e le stelle si accendono nel cielo, pronte per la preghiera di luce.
Con la semplicità delle mie parole, Ti lodo, Dio di Luce immortale, esprimendo a Te la mia gratitudine per tanti tuoi doni. Ogni cosa che mi hai elargito a piene mani, è diventata nel mio cuore memoria delle tue espressioni divine : bontà, pazienza, misericordia, fedeltà, amore… Ecco l’esperienza che ho vissuto in questa giornata di grazia.

Ti lodo, Signore, perché hai voluto fare della mia debolezza la tua forza e del mio poco coraggio la tua potenza. Grazie, per esserti servito di me come di un ponte per raggiungere le rive degli uomini. Grazie, per avermi acceso qual piccolo lume negli angoli bui di questa umanità dolente, come segno visibile della tua Presenza. Tu mi hai reso tua luce e tua voce per annunciare il tuo amore senza fine.
Lode a Te,  eterno Dio!
Lode a Te, per ora e per sempre!
                                                  Inco

giovedì 7 luglio 2016

Come rugiada


Una goccia di rugiada:
ecco l’immagine semplice della tua vita,
aperta al dono. 
 Come rugiada mattutina, Tu doni alla mia vita, Signore, la frescura del cielo con i suoi colori.
In ogni goccia mi specchio e Ti vedo circondato di splendore. I miei occhi Ti contemplano estasiati e ammirano la tua bellezza divina. Cosa sono io per Te ? Solo una piccolissima goccia di rugiada dove anche Tu ti specchi e mi contempli, a tua volta, immergendomi nella tua luce purissima. In questa goccia, mentre rifletti la tua immagine, scrivi per me una parola preziosa che mi esorta al dono.
Ora il giorno avanza. Il sole scalda l’aria con il suo calore e, pian piano, la gocciolina di rugiada scivola lungo lo stelo di un fiore e si lascia bere dalla sua terra : ha bisogno di energia per sbocciare.
Comprendo così, mio Dio, che donare è permettere che l’altro ti assorba per avere la vita.
Per questo, Tu mi hai chiamato.
                                                        Inco

giovedì 30 giugno 2016

Chi sei?


Dio è un’esperienza.
Solo sperimentando la sua presenza,
tu scopri chi è e dove si trova.
Non è certo lontano dal tuo cuore…


Chi sei?
Dicevano che sei … Non so. Non rammento proprio. Non ti ho fissato nella mia memoria. È passato troppo tempo, ormai, da quando, nella mia sfrenata gioventù, ho sentito parlare di Te. Perdonami ! Mi sei passato di mente. Ti ho cancellato perché non ti sentivo importante per me.
Ma, ora che sei riaffiorato nel mio pensiero, non so come e per qual motivo, lo chiedo a Te : chi sei ? Io non ti conosco e non so nemmeno il tuo nome. Purtroppo, mi trovo in un mare di guai e la mia vita cola a picco.
Mi hanno rovinato cattive amicizie e l’alcool e la droga.
Il mondo mi ha emarginato perché non servo più a nulla e a nessuno.
È strano, solo Tu, mio Sconosciuto, ti rendi presente a me. Ti sento come una voce che dentro mi chiama a venir fuori dal mio deplorevole stato. Ti riveli a me. Pronunci il  tuo Nome che risuona nel mio cuore, come un’ancora di salvezza:
«Io sono il tuo Dio e Signore della tua vita. Tu vivi nella mia luce intramontabile. Da sempre, sei presente nel mio pensiero perché ti amo».
                                               Inco

mercoledì 22 giugno 2016

Al termine del giorno


AL TERMINE

DEL GIORNO

È nella debolezza che sperimenti
la forza di Dio e la sua protezione.
Ecco un motivo per essere grato a Lui
ed offrirgli doni semplici in tutta umiltà.




      Al termine del giorno Ti prego, immenso Dio, con  accenti di gratitudine.
Unendo le lettere dell’alfabeto che si affacciano nella mia mente, cerco di comporre per Te pensieri semplici. So che tu accogli ogni cosa di me, che lasci cadere nell’abisso del tuo cuore ogni mio gesto umile, ogni atto di bontà compiuto in questa giornata trascorsa così in fretta. E so anche che Tu hai pietà per ogni mia mancanza al tuo amore, come riscatto del peccato che mi porto dentro. Questi è il compagno triste che mi affianca nel percorrere le vie del mondo, ma la sua presenza stabilisce il mio cuore nell’umiltà.
È nella debolezza che Tu, Signore, sei la mia forza. Vivo l’esperienza della tua misericordia di Padre buono che mi ripara all’ombra della sua mano, per proteggermi dal male.
                                               Inco

sabato 18 giugno 2016

Riempimi di te


L’anfora vuota è l’immagine della tua vita.
Rivolgendosi al Signore,
essa chiede di lasciarsi riempire
del dono più bello:
la Sua presenza divina.



       Riempimi di Te, Signore, vedi la mia miseria nella mia anfora vuota!
Ho dimenticato di attingere alla tua sorgente, per dissetare la mia anima. Ti ho dimenticato, Bene infinito, in questo mio tempo. Vivo l’ansia dei miei pensieri che si rincorrono nella mia mente, per distrarmi da Te e appesantire il mio cuore.
Sono senz’acqua, terra arida e screpolata.
Riempimi della tua misericordia e del tuo perdono, della tua verità e della tua intimità!
Riempimi della tua presenza e dei tuoi passaggi silenziosi, della tua parola e dei tuoi misteri nascosti!
Riempi il mio cuore di speranza e di fede in Te, di amore semplice e di desideri di cielo, di eternità!
                                                                                            Inco

sabato 4 giugno 2016

Vado errando


Il mondo non può dar risposte certe
alla tua vita carica di dubbi
e, pensi che, nemmeno Dio…
Ma nel suo amore illimitato,
è racchiusa la sua unica risposta.
Trovala !
 
Vado errando, come uccello smarrito, in un cielo carico di nuvole nere.
Ti ho perso di vista, mentre mi affannavo a cercare, nel mondo, delle risposte alla mia vita. Sono, mio malgrado, ancora più triste e solo, con i miei problemi che mi svuotano la mente e annebbiano i miei pensieri.
Solo adesso mi ricordo di Te, Signore. Ti cerco, ti chiamo dall’intimo della mia anima, confuso e timoroso. Ti parlo, sillabando parole senza senso. Ti chiedo risposte ai miei perché, ma Tu, invece, mi assicuri il tuo amore infinito che, pian piano, traduce in pace i miei turbamenti e mi rasserena.
Ora sei qui, accanto a me ed io sono con Te. Ti ascolto, mentre mi sussurri sommessamente nel cuore :

« Non temere, Io sono il tuo Dio!».
                                                      Inco

sabato 28 maggio 2016

Il mio primo respiro


Vivi la presenza di Dio
fin dal tuo primo mattino.
Diventa la sua luce, che illumina il buio
della vita degli uomini.




            Il mio primo respiro sei Tu, Dio dell’infinito.
Mentre l’ultimo stella si dilegua nel cielo assorbita dalla luce dell’alba, la mia anima si apre a Te, in una invocazione di lode.
Ti dico «grazie» per la vita che mi hai donato in questo nuovo giorno, come pegno d’amore.
Contemplo e vivo la tua amabile presenza che passa nel mio silenzio interiore, bagnandomi di luce. Tu hai già iniziato a contare i miei passi e sai già quali sentieri, oggi, percorreranno. Stai anche ascoltando i battiti del mio cuore per carpirne i tocchi d’amore, nascosti nelle cose più semplici e tradotti in segni visibili per gli altri.
Questi diventeranno come tanti punti luminosi, che raggiungeranno i luoghi bui della vita degli uomini.
     Tu, Signore, luce intramontabile senza orizzonti, mi hai investito della tua luce rendendomi: luce del mondo.
                                                         Inco