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mercoledì 18 novembre 2015

Mara Macrì - Bruno Gröning. Il Dottore dei Miracoli (9)



    I gravi avvenimenti accaduti di recente a Parigi hanno creato scompiglio nel mondo, sollevando polemiche e paura tra le società civili. Con la fine della divisione mondiale creata dalla guerra fredda ci stiamo, ora, confrontando con una realtà per la quale conflitti e tensioni appaiono come una minaccia per l'opera dell'essere umano. Gli odi di lunga data vengono alimentati e la saggezza religiosa sembra venir meno alle aspettative dell’uomo di guardare al futuro con speranza, anche se risulta chiaro che talune tradizioni abbiano subito manipolazioni per giustificare ogni tipo di aberrazione. E’ innegabile che il fondamentalismo religioso abbia un ruolo cruciale nel fomentare i conflitti dei nostri giorni, ma nelle radici di ogni tradizione religiosa vi è la possibilità di una scelta non violenta. E mentre i germi della guerra continuano a germogliare a causa dei simboli, dei testi e dei leader religiosi, il richiamo “alla non violenza” rimane il valore principale di ogni religione. La caratteristica delle vere civiltà è rappresentata dal rispetto che esse accordano alla dignità umana e alla libertà, e tutte le tradizioni religiose e culturali celebrano questi ideali violati nel corso della storia. Nessuna società è stata immune dal razzismo, dal sessismo, dall'autoritarismo e dalla xenofobia e in ogni cultura vi sono state lotte contro l'oppressione, l'ingiustizia e la discriminazione. Eppure, esistono guerre nel mondo di cui nessuno si occupa e di cui nessuno parla e la tortura di un solo individuo, a volte, suscita più indignazione dei 50.000 bambini che muoiono ogni giorno, per denutrizione e malattie. Perché accade? Perché la povertà rende tanti innocenti invisibili? E come si può trasformare l’indifferenza in solidarietà, l'odio in compassione, il sospetto in fiducia e la divisione in unità, in un'epoca in cui la terra vacilla sull'orlo dell'annientamento nucleare e dei conflitti interni?

   Nel suo insegnamento Bruno Gröning spiegava che l’essere umano trovandosi in un campo magnetico conteso tra due fonti energetiche - una negativa e distruttiva e l’altra positiva e costruttiva - poteva scegliere a quale delle due dissetarsi, aggiungendo che i pensieri malevoli spingono l’uomo ad attingere al proprio fattore negativo mentre i pensieri rivolti al bene lo indirizzano verso la Sorgente Divina che sana e guarisce. Egli sosteneva: La terra fluttua nell’Universo perché viene sorretta dall’Amore di Dio. Così per l’uomo che confida in Dio, esso viene sorretto dalla Forza Divina. Confida e credi. La Forza Divina aiuta e guarisce.”

   Parole che fanno riflettere. Quando manca l’Amore l’uomo si trasforma in uno strumento di morte e insensibile all’altrui sofferenza vede nell’altro soltanto il nemico da abbattere. Privo di compassione nega l’integrità e la vita, uccidendo paradossalmente in nome di Dio, usando il Suo nome – afferma Papa Francesco – come una bestemmia.



                                                         Mara

martedì 17 novembre 2015

Mi manchi

Quanto è misterioso il desiderio di Te, Padre. 
Ci hai lasciato nell'anima una nostalgia struggente!

Hai permesso, nella tua Misericordia paterna, 
che restasse dentro di noi 
il bisogno, il ricordo, l'anelito ancestrale
delle nostre origini celesti.

Così, anche volendo restare terra, 
e tentando in ogni modo di zittire 
la nostra natura spirituale,
questa continua, stanca e flebile
a respirarci nell'anima
e a sollevarci il petto
verso l'alto.
                                                          Stefy

sabato 14 novembre 2015

Parlami di te



PARLAMI DI TE

Il segno più grande dell’amore di Dio
è quello di rivelarti Se stesso.
Lasciati toccare da questo amore
e taci nel Suo silenzio
per ascoltarlo.


Parlami di Te, dolce Signore, quando scende la sera con il suo silenzio.
Rivelami, nel segreto del cuore, i tuoi misteri nascosti e mostrami i segni della tua presenza con il dono della tua pace.
Ti prego di bagnare la mia anima con la gioia infinita che nasce dalla sorgente d’acqua viva, del tuo amore incommensurabile.
Al termine di ogni mia giornata, mi ritorna dentro la nostalgia dei momenti vissuti con Te e di ogni istante trascorso.
E, nell’anima, anelo l’alba del dì seguente per affrontare il mio domani nel tuo eterno presente.
                                                          Inco

mercoledì 11 novembre 2015

Ritratto a Papa Giovanni Paolo II (1979-2005)

Già dalla sua prima apparizione al balcone della basilica di San Pietro per il suo primo saluto al mondo ho provato subito una grande simpatia. Il suo sorriso ed il modo di parlare hanno suscitato in me una particolar eattenzione. Mi ricordo di aver detto ad alta voce: "Sarà un grande Papa".
Pochi mesi dopo è nato il desiderio di fare il suo ristratto. Un busto in terra cotta della grandezza poco più del naturale. Un volto giovanile e sorridente, nei suoi 59 anni.
Con questo volevo mettere un punto fermo sulle mie convinzioni circa il suo futuro operato.
Da quel giorno sono passati 25 anni, quando vedendolo infermo e ormai tanto stanco, ho voluto riproporre a me un secondo ritratto, dove fissare in quel volto tanto sofferto e piegato, il dolore el mondo.
Su un duro sasso rosato dalla misura di 15 cm. mi sono affrettato, graffiando con tenacia per giorni interi, a ultimare il ritratto, con l'aiuto di foto prese da giornali, che in quei giorni non parlavano altro che della sua malattia.
Tre mesi dopo il papa moriva.
                                          Giancarlo

www.giancarlospinello.net 

sabato 7 novembre 2015

Ho sentito



HO SENTITO

Che senso ha la tua vita senza Dio ?
Non ti senti come smarrito,
nel deserto del tuo mondo interiore ?
Prova a conoscerlo
e a sperimentare, con semplicità,
la sua Presenza.




Ho sentito parlare di Te, di un Dio lontano che non mi interessa. Io basto a me stesso e non ho bisogno d’altro. Per cui non cercarmi, Ti prego, non darti pensiero, non trovare motivi per avvicinarmi o contattarmi. Inoltre non provare nemmeno dolore se ti dico che preferisco la mia solitudine alla tua compagnia, eppure la mia vita è in balia degli affanni del mondo.

So che Ti fai chiamare « Padre buono » e, a pensarci bene, mi dispiace trattarti male e non conoscerti. Mi arrovello nel voler capire perché ti preoccupi tanto per me. Mi dicono che sei « misericordia e amore » e che lo sei anche per questa creatura, che T’è così distante,

Quasi quasi voglio provare ad avvicinarmi a Te, Dio, così vicino e così lontano, chissà che, un giorno, non diventiamo amici Tu ed io. Conosciamoci!
                                                                    Inco

sabato 31 ottobre 2015

Solo con la mia anima

Solo
con la mia anima

Non puoi incontrare Dio,
se la tua anima non si riveste di silenzio.
Solo allora, Lui fende il tuo buio
con la sua luce infinita.
  


       Sono solo, Signore, con la mia anima, avvolta dal suo silenzio denso di pace e di quiete.
       Attendo là il tuo passaggio, ammantato di mistero. Ecco, respiro già la presenza anelata di Te, mio Dio, che ti lasci toccare da me.
       Tu entri nel mio buio e la tua luce lo investe e si fa strada nell’abisso profondo del mio cuore. La tua misericordia s’incontra con la mia miseria, e la ricchezza del tuo amore s’incontra con la mia pochezza.
       Vedi come il mio nulla si fonde nel tuo tutto !

       Sono un piccolissimo punto confuso nella tua immensità, perso nel dono di Te, amato e redento. 
                                                            Inco

Respiro di cielo (Introduzione alla preghiera semplice)


RESPIRO DI  CIELO



Introduzione
alla preghiera semplice

Il cielo è nel tuo cuore perché Dio vi abita ed è presente nei tuoi momenti particolari.
Sono momenti di gioia o di dolore che si alternano, continuamente. Tu non lo sai ma Lui vive con te ogni palpito della tua vita, ogni evento che ti accade, ascolta e conta tutti i tuoi passi, sicuri od incerti.
Il cielo è nel tuo cuore e tu ne respiri il soave profumo attraverso queste preghiere semplici, sostenute dall’umiltà e dalla povertà della tua anima.
Sono preghiere ritagliate da istanti di storia intima, che appartengono alle esperienze vissute dagli uomini di tutti i tempi, sebbene con sfumature e colori diversi.

Un invito a questi momenti:

Vieni, tu che sei lontano da Dio o l’hai abbandonato !
-  Vieni, tu che sei alla sua ricerca e non sai come trovarlo !
-  Vieni, tu che non conosci il suo Nome, ma ne hai sentito parlare !
-  Vieni, tu che sei nel dolore o nella disperazione e ti senti solo e deluso !
-  Vieni, tu che vivi sempre con il tuo Signore e lo ami tanto !
-  Vieni, tu che aneli il silenzio del cuore e la pace dello spirito !

Prendiamoci per mano ed incamminiamoci sulle sue strade, non sempre facili da percorrere.
Impariamo a pregare, con semplicità, respirando il cielo di Dio, nel nostro essere profondo, in silenzio.


Incoronata