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domenica 15 gennaio 2017

Chiamata alla vita nuova



Aveva deciso il suo esordio alla luce in una bellissima giornata, appena iniziata. Il sole illuminava le creste dei monti e i suoi raggi si prolungavano ovunque. Trepidavano nell’attesa di un grande evento. Ed ecco che, dal suo bozzolo, si affacciò una meravigliosa farfalla. Il vento, con il suo soffio leggero. si adoperò per asciugare le sue ali umide, facendole vibrare. Essa era pronta per il suo primo volo. Intanto si era fermata un attimo a contemplare quel bozzolo vuoto che pendeva da un ramo d’albero e se ne stava muto e solitario.

Stava per librarsi Nell’aria quando si sentì chiamare da un bruco impaurito. Questi non accettava di lasciarsi trasformare e diceva:

« E’ così bella la vita da bruco ed è piacevole divorare le tenere foglie degli alberi, formando dei ricami! ».

l’idea del bozzolo lo rattristava. Purtroppo questo tempo arrivò veloce e giunse anche al suo termine. Il bruco, diventato farfalla, si rifiutava però di uscire dal suo rifugio segreto. Un caldo raggio di sole lo incoraggiò così:

« Dài, vieni fuori, farfallina, tutti ti attendono! Oggi inizia il tuo nuovo giorno ».

Ma essa non venne fuori. Preferì restare in quel luogo che aveva  scelto per non vivere la vita.

Così dice il Saggio:

« Figlio mio, è la tua decisione che determina il tuo cambiamento di vita interiore. O diventi creatura nuova o resti creatura vecchia: farfalla o bruco, strisciare sulla terra o volare nello spazio, amare le cose del mondo o le cose di lassù che appartengono al Cielo, vivere o morire.

Nel tuo cuore è racchiusa la vita. Scegli la vita, alla quale sei stato chiamato, per gustare la pienezza … della  Vita Nuova! ».

                  

Ti prego …

Contemplo con Te, Signore,
ciò che resta del mio passato,
solo come ricordo lontano
fuggito velocemente.
Tu mi prendi per mano
e m’accompagni:
lo rivisitiamo insieme.
Luci ed ombre lo circondano:
quante risposte al mio coraggio
e dinieghi alla mia codardia.
Sono i miei “ no
alle tue chiamate
e i miei “
alle mie scelte.
Eccomi, mio grande Dio,
Tu  sai tutto di me.
Ogni più piccolo istante
traduce nel mio cuore,
il richiamo d’una parola viva,
che va oltre ogni decisione
presa dal mio volere.
La farfalla esce del bozzolo,
io mi apro alla tua luce.
E’ iniziata la mia Vita Nuova!
                                           Incoronata

martedì 10 gennaio 2017

Il nuovo giorno



In un fresco e ridente mattino, alla prima ora dell’alba, il seminatore uscì a seminare. Tanti semi caddero in una terra arata e tracciata da solchi profondi che attendevano, con impazienza, la seminagione.
Alcuni semi, però, presero direzioni diverse. Uno di essi cadde in un campo non coltivato, in una terra selvaggia, arida e abbandonata. Provò l’impatto con la durezza del suolo e, nel profondo di se stesso, la sofferenza e la paura del buio. Separato dagli altri si sentì solo. Morì, marcendo in quel luogo dov’era approdato, avvolto dall’oscurità. Doveva finire proprio così? Proprio no. In quel piccolo seme era intimamente nascosta la speranza della Vita Nuova.
Un bel dì, con il sorgere del sole, si sentì strano. Qualcosa lo stava trasformando. Mise radici e si affidò alla clemenza del suo Creatore al quale diede in custodia la sua nascita. dopo aver sperimentato la morte nella sua terra. Attese, poi, la sua crescita con grande trepidazione. Ed ecco che, con il tempo, spuntò un tenero germoglio che si fece subito strada verso la luce dalla quale fu accolto e introdotto in un mondo diverso dal suo buio e sorrise alla vita.
Non temere, amico mio, quando gli avvenimenti del tuo cammino terreno ti portano dove tu non vorresti andare! Non temere se la morte precede sempre ogni tuo risorgere, accompagnato dal dolore. Nelle tue continue morti quotidiane sappi che la speranza, ad ogni suo passaggio, ti prepara la novità di Dio, che comprenderai meglio in Cielo. Entrerai nell’eternità del tuo Signore e la tua vita non avrà più fine, perché immersa nello splendido chiarore del… Nuovo Giorno.


                        
                                                           Ti prego …


Scende il silenzio profondo
nel mio cuore e mi ritrovo
solo, ora con Te, mio Signore.
Tu  sei presente, pietoso Dio
in questa mia terra arida.
Sono come un piccolo seme
gettato nel campo del mondo, 
destinato a vivere il suo buio
in una morte feconda,
perché rigenera la vita.
Il tempo ha preparato l’attesa:
si apre un tenero germoglio
nutrito dalla speranza.
Diventa immagine del mio essere
che dalla morte risorgerà,
per vivere in pienezza
il suo mistero di luce
nella tua luce, Signore,
Dio di eternità senza fine.
Oggi, vivo nascosto in Te.
Il tuo Cielo è nel mio cuore
e ricolma di gioia
l’alba del mio… Nuovo Giorno.
                                                                Incoronata